2° CATEGORIA | Manuele Pietrucci, Cesaproba Calcio: "Il Cesaproba rappresenta in questo momento una seconda famiglia"
Manuele Pietrucci, intervistato da Lo Sport Web

Ai microfoni di "Lo Sport Web" è intervenuto per un'intervista esclusiva Manuele Pietrucci, difensore del Cesaproba Calcio, club militante nella Seconda Categoria abruzzese.

Manuele Pietrucci: "Il Cesaproba rappresenta in questo momento una seconda famiglia"
Raccontaci come nasce in lei la passione per il calcio e le sue prime esperienze.
"La mia passione per il calcio nasce dal mio papà, appassionato di questo meraviglioso sport.
I miei primi “calci” iniziano nelle giovanili delle società Valle dell’Aterno e Amiternina, sino a quando appena sedicenne il mio cartellino viene acquistato dalla società Tivoli Calcio 1919. Dopo un anno nella società laziale condito con l’esordio in serie D ed il raggiungimento delle finali Juniores Nazionale, vengo acquistato a titolo definitivo dall’Unione Sportiva Avellino 1912. In Campania vivo il sogno, nel campionato Primavera, da più giovane del gruppo, mi viene affidata la fascia da capitano e vengo chiamato ad allenarmi in prima squadra (Serie B), per un breve periodo con Maurizio Sarri. Al termine di un anno incredibilmente bello, scelgo di seguire il mio allenatore Leandro Vessella in Serie C1 con il Foligno Calcio. Quell’anno sarebbe stata la mia opportunità tra i “grandi”, ma per decisione della società i Mister Cevoli e Vessella furono sollevati, seguì il mio prestito in Serie D. Da lì ho vestito le maglie del Real Montecchio, Guidonia e della Sambenedettese con cui ho avuto l’onore di vincere il campionato di eccellenza marchigiana e vivere un anno meraviglioso. Nel 2010 l’opportunità di tornare a L’Aquila con la squadra della mia città, purtroppo fu una delusione enorme, situazioni che non auguro davvero a nessuno, perché certi atteggiamenti con i valori dello sport non hanno nulla a che vedere: mi fermo qui..."
Che campionato è la Seconda Categoria abruzzese?
"È un campionato tosto e combattuto, dove oltre la metà delle squadre sono ben organizzate. Anche se oggi, la vera difficoltà è far vivere con serietà ai ragazzi, l’impegno del calcio in queste categorie"
Raccontaci della sua attuale esperienza al Cesaproba Calcio: squadra e città.
"Le dico che Cesaproba è il mio paese di origine, dove sono nato e cresciuto, dove vivono i miei genitori ed i miei amici più stretti, mia moglie ed i miei figli. Il Cesaproba Calcio rappresenta in questo momento una seconda famiglia, è per me l’opportunità di continuare a vivere con passione il calcio. Sto cercando con enormi sforzi di dare il mio contributo per aiutare la squadra, l’ambiente ed i ragazzi più giovani, che ne hanno tanto bisogno. Mentalità, impegno, costanza, umiltà e sacrificio sono gli ingredienti necessari per raggiungere qualsiasi piccolo traguardo, nello sport come nella vita"
Quali sono i suoi obiettivi futuri con la squadra ed individuali?
"Ho 35 anni, mi vedo (spero) per altre 4/5 stagioni con la maglia del mio paese, poi non saprei. Ho un lavoro molto impegnativo, e la mia volontà è sicuramente di crescere in ambito manageriale ed imprenditoriale, vedremo, se avrò tempo e capacità, per allenare o fare il dirigente di un team"
a cura di Emanuele Cantisani
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