3° CATEGORIA | Enrico Lostia, Zanni Calcio: "Lo Zanni Calcio è nato con l'intento di creare un progetto sociale"
Enrico Lostia, intervistato da Lo Sport Web

Ai microfoni di "Lo Sport Web" è intervenuto per un'intervista esclusiva Enrico Lostia, difensore dello Zanni Calcio, club militante nella Terza Categoria abruzzese.
Enrico Lostia: "La Terza Categoria Abruzzese quest'anno è un campionato davvero interessante"
Raccontaci come nasce in lei la passione per il calcio e le sue prime esperienze.
"La mia passione per il calcio è un qualcosa con la quale sono nato. Si tratta di vero e proprio DNA, poiché mio padre era un giocatore, anche lui storico Capitano della squadra dal paese da cui provengo, Irgoli, in provincia di Nuoro. Ho cercato sempre di seguire passo passo i suoi insegnamenti, sia in casa che in campo, dato che lui è stato anche tecnico della scuola calcio e ha formato calcisticamente diverse generazioni di bambini e ragazzi. Le mie prime esperienze partono quindi proprio da Irgoli, in Sardegna, con l'Irgolese, dove ho fatto tutta la trafila del settore giovanile, fino a esordire in prima squadra a 15 anni"
Che campionato è la Terza Categoria abruzzese?
"La Terza Categoria Abruzzese quest'anno è un campionato davvero interessante. Rispetto agli ultimi anni le squadre si sono organizzate maggiormente, rendendo il campionato divertente e avvincente. Ogni domenica si affrontano squadre attrezzate ed è quindi fondamentale prepararsi al meglio in settimana e arrivare alla partita con la giusta mentalità. Devo dire che è davvero bello e stimolante trovare un livello che si è indubbiamente alzato. Ci si confronta con le varie mentalità e con le varie situazioni, dalle quali si può trarre sempre qualche insegnamento, sia in senso positivo che negativo"
Enrico Lostia: "Lo Zanni Calcio è nato con l'intento di creare un progetto sociale"
Raccontaci della sua attuale esperienza al Zanni Calcio: squadra e città.
"Lo Zanni Calcio è una squadra di Pescara, del quartiere Zanni, appunto. Nasce da un'idea del Presidente Emanuele Mosca, grande appassionato di calcio a 360 gradi. Il tutto è iniziato con l'intento di creare un progetto sociale, per dare la possibilità ai ragazzi con qualche difficoltà o con qualche piccolo errore alle spalle, di potersi inserire in un contesto positivo e divertente come quello del calcio. Nel corso degli anni sono stati fatti grandi progressi, sia dal punto di vista comportamentale che tecnico. La squadra attuale è un gruppo di giovani interessanti, con l'aiuto di alcuni veterani (come il sottoscritto) per dare quel tocco di esperienza che non guasta mai"
Quali sono i suoi obiettivi futuri con la squadra ed individuali?
"Per quanto riguarda gli obbiettivi, quest'anno è nostra intenzione arrivare ai playoff, cercando di giocare sempre a viso aperto contro chiunque e ci batteremo ogni domenica per raggiungere l'obbiettivo che ci siamo prefissati. Se raggiungeremo gli spareggi faremo di tutto per arrivare al salto di categoria, che sarebbe un risultato eccezionale, considerando la natura del primissimo progetto e il fatto che comunque la società è ancora abbastanza giovane, essendo nata nel 2018.
I miei obbiettivi personali coincidono con quelli di squadra, con la volontà di regalare consigli ai più giovani, in modo tale da poter crescere sia umanamente (cosa che trovo fondamentale), sia calcisticamente. Indossare la fascia di Capitano è un qualcosa che mi rende estremamente orgoglioso, vista l'eredità calcistica che mi ha trasmesso mio padre e sono davvero orgoglioso di tutti i miei compagni di squadra, dal più grande al più piccolo, per il grande sostegno che mi danno"
"Vorrei cogliere questa occasione per ringraziare il Presidente Emanuele Mosca per tutto il suo lavoro, che è davvero un grande lavoro, dato il fatto che si prende cura di tutto ciò che c'è dietro le quinte. Ringrazio il Mister Milco Sagazio e tutti i compagni di squadra perché mi aiutano a sentirmi ancora come un ragazzino in mezzo al campo. Infine ringrazio la mia famiglia, mio padre Emilio, mia madre Giovannina e mia sorella Stefania, che mi hanno sempre sostenuto in tanti anni di calcio. L'ultimo, ma non meno importante, è un enorme grazie a mia moglie, che mi segue ovunque, in giro per i più svariati campi da calcio per fare un grande tifo per me e per la squadra"
a cura di Emanuele Cantisani
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